Col Volontariato Savona sbarca in Europa

No, questa volta non si tratta della Rari Nantes o di Costa Crociere. Niente sport o turismo, ora tocca al volontariato!
La storia, la varietà e la qualità dei progetti del volontariato savonese uniti alla esperienza decennale di lavoro al Cesavo hanno permesso a Davide Pesce di essere eletto nel board di Volonteurope (unico italiano) alla riunione di Riga in Lettonia, della scorsa settimana.
Il board di Volonteurope è il consiglio d’amministrazione, l’esecutivo, di un network di 51 organizzazioni di terzo settore attivo da più di 20 anni in Europa. Il Cesavo, Centro servizi per il volontariato della Provincia di Savona, vi aderisce dal 2005.

I network di organizzazioni europee non servono solamente per ottenere più fondi dall’Unione Europea; servono soprattutto a verificare e confrontare la bontà dei progetti di volontariato, a condividere le migliori azioni di lavoro comune, a confrontare le strategie e proporre soluzioni migliori.
Il Cesavo da ormai 10 anni lavora sui programmi europei, questa è l’occasione per allargare il campo di azione territoriale con il coinvolgimento diretto della Regione Liguria.

Le regioni europee infatti gestiscono direttamente l’80 % dei fondi dell’U.E che, per il 2014-2020, ammontano quasi a 1000 miliardi di euro.
Sarebbe un peccato restituirne una parte… come succede sempre all’Italia che ha restituito circa 4 miliardi di euro della programmazione 2007 - 2013.
Il Terzo settore, quello sano, non quello di Mafia Capitale, può aiutare anche in questo: a spendere bene e tutti i soldi a nostra disposizione soprattutto in attività sociali e di formazione.