Scattinscatola


“Scattinscatola. Dialoghi-Mezza luce, mezzo buio” è il titolo fortemente evocativo della mostra fotografica, allestita presso Palazzo Tursi di Genova e aperta al pubblico fino al 6 Aprile, dalle 9.30 alle 18.30 (lunedì escluso).
In questa esposizione la fotografia diviene mezzo di espressione e condivisione. Autentica forma d'arte, questo strumento diventa protagonista di un percorso che coinvolge i ragazzi di Tangram, progetto che accoglie i minori stranieri non accompagnati richiedenti protezione internazionale. È grazie al Comune di Genova, il Consorzio Agorà, il Ceis Genova e ARCI Solidarietà che nasce questo modello di accoglienza integrata.
E sempre dall'iniziativa del Consorzio Agorà, del Ceis Genova, di Arci Solidarietà e delll' Arci A-POIS Art Projects to Overcome Impossible Sites, con il patrocinio del Comune di Genova, viene creata questa forma di atelier partecipato.
In questo laboratorio i ragazzi di Tangram, hanno appreso la tecnica, condiviso gli obiettivi del progetto e prodotto (dalla costruzione della scatola fotografica alla stampa in camera oscura) gli scatti stenopeici in bianco e nero, procedimento fotografico che sfrutta il principio della camera oscura per la riproduzione di immagini.
“Scattinscatola. Dialoghi” è il nome scelto per l'atelier. Condotto da Giuditta Nelli,(social practice artist e urban lab trainer) e da Simona Olivieri (architetto e artista terapista), ha permesso ai giovani di guardare gli ambiti territoriali vissuti da un diverso punto di vita.
Il processo è stato documentato in digitale, da Consuelo Cocchini di A-POIS, insieme alle immagini stenopeiche di Aboubakar, Aisosa, Alieu, Bubacar, Dawda, Fabourama, Inshaf, Kirolos, Muhamed, Mohammad, Sakhvit.
Uno dei giovani autori degli scatti ha utilizzato la significativa espressione “mezza luce e mezzo buio”, per descrivere una delle sue fotografie stenopeiche. Questa espressione chiude il laboratorio di scattinscatola e apre la fase di esposizione pubblica.

Virginia Grozio