SOMS che storia!

di Ernesto Carassan

Dopo "Aspirina Metafisica", esce Il concept-album “Che storia!" dedicato alle Società di Mutuo Soccorso. Forin, ci racconta la nascita di questo lavoro e il suo rapporto con le  Soms?

Nasce dal mio incontro con Ivano Malcotti che mi ha proposto di comporre delle canzoni da inserire nello spettacolo teatrale dedicato alla storia delle SOMS che stava scrivendo. La cosa mi è piaciuta ma ero bloccato perché non trovavo nessuna idea per i testi. A quel punto lui mi ha fatto avere una serie di sue poesie sull’argomento e io ho cominciato a musicarle e a sistemarne un po’ la metrica. Sono così nate  le 10 canzoni dell’album “Che storia!”

Dieci capitoli per dieci storie diverse ?

Sì, dieci storie che prendono spunto dal testo teatrale e che ne conservano il gusto semiserio; si parte da un piccolo affresco di un paesello per passare alle storie personali di qualche socio che alza un po’ il gomito o ai ricordi nostalgici di un socio anziano ma c’è anche posto per Garibaldi e la sua colt che offrì per una lotteria a favore di una SOMS.

I testi sono di Ivano Malcotti , la musica e gli arrangiamenti ai testi suoi. Come nasce il vostro sodalizio?

Ho conosciuto Ivano realizzando per lui la grafica di alcune locandine teatrali; se non ricordo male il primissimo lavoro era  “professione precario”. Con la mia compagna Patrizia siamo andati a vedere lo spettacolo, ci è piaciuto e così lo abbiamo avvicinato per proporgli di collaborare con il nostro gruppo di Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi. Ivano, che è una persona splendida, si è subito reso disponibile scoprendo la sua natura vulcanica, sommergendoci di testi teatrali, di poesie, di idee e di progetti.

Ivano Malcotti adesso è uno degli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi.Le Soms sono un tema inconsueto  anche per uno chansonnier attento come lei, ci spiega dove nasce  il suo interesse per queste vecchie società ?

Una Soms, quella di Sori, è stata il punto di ritrovo di quando ero ragazzo. C’era il bar, c’erano i biliardi e c’era la barista. La mia frequentazione è stata così assidua che  ne sono diventato il Presidente. Insomma il mio non è un semplice interesse vissuto dall’esterno, attualmente faccio  parte del Consiglio dei Revisori di un altra SOMS, quella di Sussisa, paese  dove ho scelto di abitare. Quindi posso dire di conoscere discretamente l’argomento, anzi di esserne pienamente coinvolto.

Chi ha collaborato per la realizzazione del disco ?

Il CD è stato realizzato grazie all’apporto determinante di Alberto Parodi dello studio Logical Box che lo ha prodotto. Mi hanno accompagnato alcuni miei cari amici, Mirco Pagano alle percussioni, Sandro Signorile alla mandola e al dobro, Carlo Aonzo al mandolino. E come trascurare i cori degli Agitatori Irrequieti, Patrizia, Annalisa, Giotto, Ivano e di Monica e Valter del Gruppo Città di Genova!

Il disco è anche la colonna sonora della pièce teatrale omonima, di che tipo di teatro si tratta ?

Teatro-canzone potrei dire, o Teatro Politico Istantaneo che è un’altra idea e creatura di Ivano Malcotti e la critica d’arte Maria Galasso. Si recita, si scherza, si canta, si toccano temi sociali e si fa un po’ di storia; è teatro.

Nel disco c'e' anche una bella poesia di Patrizia Biaghetti...

Patrizia, nella sua produzione artistica scrive anche poesie, qui  descrive con immagini forti un ambiente, surreale per gli accostamenti ma estremamente ricco di poesia. L’ispirazione l’ha avuta a un mio concerto in un circolo in toscana; io che ricordo bene il posto, in quelle parole mi ritrovo perfettamente.

Quali sono le influenze musicali  di questo disco?

Ho cercato di dare un carattere ruspante alle canzoni. Volevo ottenere quell’atmosfera delle ballate di un tempo, da cantare per un gruppo di amici che si ritrovano al tavolino di un bar. Chitarra e mandolino sonorità tipiche dello spirito popolare. Credo di essere riuscito ad ottenere il risultato.

Lo spettacolo lo portate in giro abitualmente all'interno delle Soms: come reagisce il pubblico, magari poco abituato a  proposte di teatro-canzone?

Non so a cosa sia abituato il pubblico , ma Soms che storia è uno spettacolo allegro, divertente e riesce anche a far riflettere. Riscontriamo nel nostro pubblico proprio queste emozioni, divertimento  coinvolgimento e riflessione e ne troviamo conferma quando a fine spettacolo vengono a parlarne con noi. E’ gratificante a fine serata ascoltare qualcuno del pubblico che si allontana canticchiandone le canzoni.

Oggi, e' ancora possibile pensare una forma di arte "impegnata"?

Ti rispondo semplicemente ribaltando la tua domanda: è possibile pensare ad una forma d’arte che NON sia impegnata?

Il vostro spettacolo si fa portatore anche di una proposta politica molto attuale ovvero la lotta contro il gioco d'azzardo e il proliferare delle slot nei bar o sale gioco, ritiene che il pubblico sia sensibile a questo tipo di "ascolto"?

Il gioco d’azzardo è una piaga e in questo momento di crisi il suo effetto è devastante sui ceti più poveri. Intere famiglie in rovina e uno stato che invece di arginare il fenomeno diventa biscazziere. Nel nostro spettacolo non facciamo altro che mettere in risalto il ruolo moralizzatore che avevano le Soms. Nei loro statuti era chiaro che tra i soci non doveva esistere il gioco d’azzardo e nemmeno l’abuso di alcool che veniva addirittura multato. Credo che i nostri governanti dovrebbero prendere esempio dai soci fondatori di queste società!

Prossimi impegni o progetti? C'è in cantiere un nuovo disco?

I prossimi impegni sono legati a questo progetto e poi le SOMS in Italia sono tante e sarebbe un grande risultato riuscire a portare la nostra piece nel maggior numero di queste. Gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi in quanto irrequieti hanno in programma tutta una serie di progetti e iniziative quindi rimanete sintonizzati e avrete delle belle sorprese. Per quanto riguarda un prossimo CD, si certo, ma diamo tempo al tempo.

www.giandeibrughi.it