L’opinione dell’assessore Viale sul Terzo Settore


In quest’anno decisivo per il Non Profit italiano, abbiamo iniziato a raccogliere il parere di alcuni protagonisti del Terzo Settore della nostra regione per favorire uno scambio condiviso di opinioni che possa  consentire l’elaborazione di proposte proficue per l’intera collettività. Dopo il portavoce del Forum del Terzo Settore, Claudio Basso, sentiamo, ora,  Sonia Viale,  Assessore alla Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza e Vicepresidente della Regione Liguria, a cui sottoponiamo, anche su sollecitazione di alcuni operatori del settore, una prima domanda:
Qual è la sua idea di riforma del sistema socio-sanitario?
A livello regionale, con l'accorpamento delle deleghe alla salute e alle politiche sociali sarà possibile raggiungere un'adeguata integrazione delle politiche sociosanitarie, un processo che ancora in questi anni non è arrivato a totale compimento, creando alcuni problemi agli operatori e ai cittadini in termini di servizi integrati. Ad oggi in Liguria mancano le basi giuridiche per l'integrazione sociosanitaria. L'obiettivo contenuto anche nel Libro bianco delle politiche sociosanitarie, da poco presentato durante un incontro aperto a tutti gli operatori del variegato e complesso mondo delle politiche sanitarie e sociali oltre che dell’associazionismo, è arrivare a un testo unico che metta a sistema le leggi esistenti, eliminando, ove necessario, le norme ormai superate e dando attuazione a quelle esistenti. Alla base della riforma sociosanitaria abbiamo inserito il principio della condivisione responsabile per rendere protagonisti tutti gli attori del settore.
Partendo dall'intervista al Portavoce del Forum, Claudio Basso, come giudica questo primo periodo di collaborazione con l'organo di rappresentanza del Terzo Settore? Sarà possibile una collaborazione più strutturata col Forum, con un calendario prefissato di incontri?
Abbiamo avuto un incontro alcune settimane fa, a cui ha partecipato anche il presidente Toti: un punto di partenza per fare reciproca conoscenza dandoci appuntamento per un incontro più ampio e condiviso. In questi mesi abbiamo coinvolto il Forum in alcune iniziative pubbliche come il Tavolo della Legalità e alla presentazione del Libro Bianco negli Stati generali della sanità ligure, eventi importanti per il mio assessorato che si sono tenuti a Genova a febbraio. Nel percorso di riorganizzazione che avverrà entro il 2016 della sanità e delle politiche sociali daremo spazio alla condivisione delle strategie con chi rappresenta il variegato mondo del volontariato che con il proprio impegno dà un apporto fondamentale a sostegno di anziani e giovani su molteplici livelli di attività, dallo sport ai servizi per la terza età.
È sempre valida l'idea di promuovere una giornata delle organizzazioni non profit lanciata col presidente Toti nel primo incontro con i rappresentanti del terzo settore?
Calendarizzeremo una data per la giornata del Volontariato ligure in accordo con le associazioni aderenti al Forum del Terzo settore, che auspichiamo faccia da tramite con il mondo associativo che rappresenta e presenti proposte per la condivisione di un percorso che possa essere l’efficace risposta di un welfare allargato più che mai necessario visti i continui tagli lineari da parte del governo alle richieste dei cittadini e delle famiglie
Quale dovrebbe essere il ruolo delle organizzazioni non profit in ambito sanitario? Limitarsi alla fornitura di servizi o compartecipare alla progettazione?
Stiamo affrontando la riforma sociosanitaria coinvolgendo tutti gli stakeholder perché vogliamo arrivare a un testo unico in materia non calato dall’alto, ma frutto del confronto e delle proposte che vengono dal territorio. Abbiamo presentato il Libro Bianco della sanità ligure, il documento che contiene una fotografia dell’attuale stato dell’arte del settore e obiettivi da raggiungere, davanti a una platea di circa 400 partecipanti a cui abbiamo chiesto una condivisione responsabile fatta di proposte di cui in seguito faremo una sintesi. In queste settimane stiamo portando gli Stati generali della sanità in ogni Asl e Azienda ospedaliera ligure, poi, nel mese di aprile, incontreremo tutti i rappresentanti dei territori nelle Conferenze dei sindaci. Nel frattempo abbiamo aperto tue caselle email dedicate ai contributi dei singoli cittadini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) e alle manifestazioni di interesse per il Libro Bianco dedicate agli operatori del settore (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). A fine aprile faremo un check, in un evento analogo a quello degli Stati generali della Sanità, per fare il punto sulle proposte pervenute e dopo di che arriveremo a una sintesi con l’elaborazione della nuova legge di riforma.
Quali sono gli interventi più significativi realizzati dalla nuova Giunta a favore del Terzo Settore ligure?
L’intervento più recente, a inizio febbraio, è stato lo stanziamento di 100 mila euro per il progetto Banco Alimentare sulla raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari attraverso 391 enti e associazioni, attivi sul territorio ligure nell’assistenza delle fasce sociali più deboli che nell’ultimo anno, ci risulta abbia assistito 63.400 persone, raccolto 1.320 tonnellate di alimenti e recuperato da bar e ristoranti 53.000 piatti pronti. A dicembre abbiamo stanziato 400 mila euro per minori affidati all’autorità giudiziaria in strutture socio-educative attraverso i distretti sociosanitari nei Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti. Abbiamo dato continuità ai progetti già in essere per il recupero dei detenuti in carcere, stanziando 250 mila euro per interventi di sostegno alle persone sottoposte a provvedimenti penali attraverso i patti di sussidiarietà. In autunno avevamo provveduto a stanziare un contributo di 494.568 euro per cooperative sociali, consorzi, associazioni di volontariato e di promozione sociale per i progetti regionali “Custodi sociali” e Call center Anziani, dando seguito ai servizi rivolti all’assistenza delle persone anziane a domicilio anche per il periodo novembre-febbraio, come già avevamo fatto la scorsa estate stanziando due tranches da 247 mila euro per la copertura nel periodo giugno-settembre.
Un' ultima domanda, su un caso concreto. La Gigi Ghirotti attende da tempo una risposta circa il progetto di recupero medicinali e su quello dell'assistenza domiciliare ai pazienti ematologici , che  comporterebbero un notevole risparmio per la Regione. Avete risposto a queste proposte del Prof. Henriquet?
La Asl 3 genovese ha già avviato un percorso con la Gigi Ghirotti sulla tematica del recupero dei medicinali e mi risulta che siano in fase già avanzata: seguo con attenzione il progetto vista l’importanza della tematica.

Riccardo Grozio