Il peso dell'economia sociale? Ecco i dati del settore

 

Qual è il peso dell’economia sociale in Italia? La risposta arriva dalla ricerca recentemente presentata da Istat e Euricse. Lo studio ha confermato l’importanza delle organizzazioni non profit in Italia. Inoltre ha sottolineato come durante la pandemia sia emerso il loro ruolo fondamentale. Durante il periodo di emergenza sanitaria molti enti, con operatori e volontari, sono stati costretti ad interrompere o rimodulare attività e servizi. Proprio questa mancanza ha mostrato come il loro operato sia determinante per il nostro paese.

La ricerca ha poi delineato le dimensioni e le caratteristiche del settore. Basandosi sui dati risalenti al periodo del 2015-2017, è stato stilato un primo rapporto pubblicato due anni fa, incentrato sulle imprese cooperative.  Sono stati rilevati quasi 380 mila organizzazioni, un valore aggiunto complessivo di oltre 49 miliardi di euro, 1,52 milioni di addetti e più di 5,5 milioni di volontari.

Inoltre è stato rivelato come le organizzazioni dell’economia sociale sono più numerose negli ambiti delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento  Dal punto di vista economico e occupazionale quelle più impattati sono appartengono al settore dell’istruzione, della sanità e dell’assistenza sociale.

A livello geografico, è la Lombardia ad avere una maggiore concentrazione di organizzazioni dell’economia sociale, oltre il 15% di tutto il Paese con il 22% del valore aggiunto. Se si guarda al contributo economico, in seconda posizione c’è l’Emilia-Romagna, con l’8% delle organizzazioni e il 15% del valore aggiunto. L’85,5% delle istituzioni dell’economia sociale è finanziata da fonti private. In controtendenza le organizzazioni della sanità che si appoggiano invece per la metà dei loro introiti alla pubblica amministrazione.

Lo studio ha poi rilevato come i dipendenti delle realtà no profit siano in maggioranza donne (57,2%) Molto diffuso è il part-time. Questo dato viene spiegato con  il maggior peso della componente femminile e la concentrazione in determinate categorie economiche.

Dal 2015 al 2017, è emerso poi come il numero di organizzazioni dell’economia sociale sia aumentato del 4,2%, così come è cresciuto il numero di dipendenti (+3,5%).  La ricerca è stata presentata online in questi giorni.

 

 15/05/2021