Progetto A.B.C.

Sperimentazione ed innovazione, conciliazione e formazione per accrescere l’occupabilità lavorativa di target vulnerabili come strategia di sviluppo, grazie a cofinanziamento dal Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione e la rete di soggetti del Terzo Settore, rappresentati da Agorà come capofila. Genova. Da pochi giorni la cooperativa genovese Agorà ha presentato a Palazzo Ducale il Progetto A.B.C. Alfabetizzazione Bene Comune, nato per favorire l’apprendimento della lingua e cultura italiana da parte di migranti in condizioni di

vulnerabilità, con regolare permesso di soggiorno. E’ cofinanziato dal FONDO ASILO MIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE 2014-2020 per la rete di soggetti che operano sul territorio ligure: Agorà, il capofila, in partnership con la Fondazione L’Ancora Onlus, la Cooperativa Sociale Jobel e la cooperativa sociale Mondo Aperto. La metodologia del progetto ABC è già in fase sperimentale a livello nazionale, ma del tutto innovativa nel panorama ligure, grazie al lavoro del team di educatori professionali e insegnanti di italiano che operano in Agorà: oltre alle classiche lezioni frontali per l’apprendimento della lingua italiana, viene proposto un approccio esperienziale nelle lezioni, linguaggi multimediali, visite didattiche, momenti di aggregazione e socializzazione, role-play per rendere i corsi più coinvolgenti. Un’importante novità del “PROGETTO ABC” è il corso dedicato esclusivamente alle donne straniere, in particolare mamme con bambini da 0 a 3 anni, che usufruiranno di

un servizio di babysitteraggio durante le lezioni. Una vera svolta che permette alle fasce sociali più deboli di poter apprendere la lingua del paese che le accoglie e di favorire

un contesto di ascolto, di incoraggiamento alla proattività sociale e di sostegno alla

maternità. I bambini delle corsiste saranno seguiti da educatori qualificati per stimolare

percorsi di crescita e socializzazione. Un’altra importante opportunità, sono i corsi di formazione linguistica nei settori turistico-alberghiero e assistenza familiare rivolti sia ai migranti inoccupati che occupati, in linea con le richieste del mercato del lavoro regionale. Per il corso è stata predisposta un’attività inserita in un contesto lavorativo reale. Infine, due corsi di italiano per lo studio rivolti a minori inseriti nella scuola secondaria di primo e secondo grado. La didattica non è basata solo su un approccio classico con lezioni grammaticali e lessicali ma vuole essere una proposta che offra un sostegno allo studio delle materie curricolari, rafforzando le competenze linguistiche degli

allievi.

Contatti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.