La "lezione" di Valerio Melandri

 

Anche questa volta sala gremitissima alla Fondazione Garrone per la recente lezione di Valerio Melandri. Un successo che accompagna ormai abitualmente i vivaci incontri animati da Melandri, guru riconosciuto del Fundraising in Italia, docente all'Università di Bologna e alla Columbia University di New York. La differenza con le prime esibizioni genovesi del professore romagnolo, risalenti a qualche anno fa, è palpabile e la tocchi con mano, Anziché essere sbigottiti dalle sue intelligenti provocazioni, in sala sorridono, si divertono, e seguono con attenzione e curiosità la sua brillante esposizione e le sue gustose "case history". Il livello delle domande, poi, testimonia della preparazione del pubblico, che ormai, anche grazie alla "semina" della Fondazione Garrone, comincia a masticare questo argomento che sino a poco fa, almeno nella nostra regione, risultava piuttosto indigesto. I liguri si sa, a discapito della fama di parsimoniosi, sanno donare ma chiedere proprio no. Troppo orgogliosi, troppo schivi, troppo riservati. Allora ci voleva proprio la simpatia del professore romagnolo, coniugata ad una straordinaria preparazione, per fare breccia nella platea un po' seriosa del non profit ligure. E ha fatto più che bene la Fondazione Garrone ad investire nella formazione in Fundraising delle piccole e medie organizzazioni non profit del territorio. Il modello, come ama dire il prof. Melandri, è quello della "canna da pesca". "La gente deve imparare a pescare e non solo a ricevere un pesce". L'altra metafora preferita del professore è quella del "lievito" che si applica perfettamente al progetto promosso dalla Fondazione Garrone: "Io non ho farina per tutti! Ma potrei essere lievito, e aiutare le piccole organizzazioni a crescere per compiere fino in fondo le loro piccole buone cause". Il Fundraising, alla fin fine, è uno strumento per rendere sistematico ciò che le organizzazioni fanno praticamente da sempre ma in modo occasionale. Un corretto e ben pianificato investimento in Fundraising dovrebbe garantire mediamente, nell'arco di un triennio, un ritorno pari a tre volte tanto. Del resto non è un mistero per nessuno che in Italia le donazioni, dopo il calo degli scorsi anni, siano quest'anno in ripresa. Calano le associazioni ma aumentano i donatori, con una curiosità. I mezzi più utilizzati per le donazioni sono ancora i contanti e i bollettini postali. Altro che sms e app. Come mai? La spiegazione è semplice. Le generazioni dei donatori sono quella dei nati fra le due guerre e quella dei baby boomers, nati negli anni sessanta. I Millennials, la generazione Z, la generazione X di norma non sono interessati. Queste sono solo alcune delle più apprezzate osservazioni del professor Melandri che, fra aneddoti, apologhi e paradossi, sa sempre catturare l'attenzione anche del pubblico più compassato. Sì può parlare di un metodo Melandri? Probabilmente sì e sicuramente è ispirato a Henry Rosso, il fondatore della disciplina, che definiva il fundraising "la nobile arte di insegnare alle persone la gioia di donare»
Riccardo Grozio
Il bando della seconda edizione di Fundraising Coaching Plus scade il 9 novembre ed è consultabile sul sito www.fondazionegarrone.it