Presentazione II° Biennale Prossimità


Dopo la prima edizione della Biennale della Prossimità, svoltasi a Genova nel giugno 2015, fra il 15 e il 18 giugno rivive a Bologna l’atmosfera di incontro e scambio tra coloro che si impegnano in favore del prossimo e di se stessi, nella propria comunità.
Giovedì 20 aprile, alle ore 17, presso il Social Hub, via Gramsci 1, Genova, si svolgerà la presentazione del programma della seconda edizione della Biennale della Prossimità e saranno illustrati le modalità di adesione (collettiva/individuale) e lo stato di avanzamento dei lavori.
Cinque sono le aree tematiche della Biennale: 1) cibo, dispensa sociale, gruppi d’acquisto, lotta allo spreco, nord sud del mondo; 2) reddito, risparmio, microcredito, moneta alternativa, economia di prossimità, lavoro; 3) qualità della vita, salute, benessere, sostegno e assistenza, lotta alle disuguaglianze, reciprocità e co-responsabilità; 4) ambiente, ecologia, difesa/cura/riqualificazione del territorio, rigenerazione urbana, housing e co-housing, mobilità sostenibile, turismo sociale; 5) tempo condiviso e socialità, banca del tempo, beni comuni, cittadinanza attiva, social street, capitale sociale.
Tutti coloro che hanno un progetto che riguarda questi temi e vogliono farlo conoscere ad una rete nazionale per confrontare esperienze, stringere relazioni, fare sintesi, sono ancora in tempo per aderire e partecipare alla Biennale della Prossimità di Bologna.
Ma quanti hanno aderito sino ad oggi? Giriamo la domanda a Geoges Tabacchi, co-direttore della Biennale, che esprime immediatamente un certo ottimismo. Indipendentemente dalle adesioni certe, che, comunque sono una settantina, colgo un’atmosfera positiva e aspettative crescenti per l’edizione bolognese. Genova è stata un successo come punto di partenza, ora vogliamo crescere e le premesse, pare, ci siano proprio tutte. Confidiamo molto nella risposta di Bologna, dove costruiremo nella centrale viale dell’Indipendenza e in alcune strade laterali un “Villaggio della Prossimità.” Nell’avvicinarsi dell’evento,  sta crescendo l’impegno dei giovani e degli studenti. Abbiamo recentemente avuto un bellissimo incontro all’Università e, da fine mese, Radio Città del Capo promuoverà la Biennale.
Della risposta delle organizzazioni genovesi, per ora limitata a un paio di soggetti, parliamo con Sergio Revello, vicepresidente e animatore del Social Club Genova. Anche se difficilmente arriveremo al numero dell’edizione genovese, spero che aderisca ancora qualcuno. Non sono però molto ottimista, in quanto l’intero settore sta vivendo, nella Liguria,  un periodo assai complicato, per cui diviene molto difficile il coinvolgimento in un progetto di più ampio respiro. Si vive tutti, chi più chi meno, alla giornata e la tanto sbandierata logica di rete e di condivisione resta un’enunciazione di moda nei convegni. Nella realtà, purtroppo, prevalgono piccolo cabotaggio e comportamenti poco collaborativi. So che ci sono diverse cooperative e associazioni interessate. Mi auguro che, vincendo una certa pigrizia mentale, decidano di partecipare. Sarebbe veramente un peccato che Genova, sede della prima Biennale, e città che ama autodefinirsi solidale, sia sottorappresentata  a Bologna.

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