Il lato artistico della Biennale della Prossimità


Nelle giornate del 5, 6 e 7 giugno Genova è il palcoscenico della  Biennale della Prossimità. L'evento, articolato in una serie di incontri, eventi e spettacoli, avrà come protagonisti anche molti artisti di età differente e provenienti da ambiti culturali diversi. A raccontarci l' organizzazione di qesta parte  della manifestazione ed i suoi protagonisti è Ksenia Laginia, direttrice artistica dell'evento.

Intanto, dove si svolgono gli  eventi del 6 giugno?
Sabato pomeriggio, alla fine delle tavole rotonde, inizierà la parte artistica della Biennale. Si svolgeranno incontri di prossimità creativa, la cui anima saranno gli artisti. Quest'ultimi si esibiranno in alcune delle principali piazze e vie del centro storico quali P.zza San Marcellino, nel quale avrà luogo il  laboratorio di pittura “Dipingiamo la prossimità” esteso in via della Maddalena dove avverrà una performance grafico pittorica di Daniele Sulewic; P.zza Don Gallo nel quale si svolgerà “Artists in the Ghetto”, con una serie di perfomance, spettacoli teatrali e reading; P.zza Cernaia, dove si terrà lo spettacolo “Il pifferaio di Hamelin” a cura del Teatrino Erbamatta; P.zza Lavagna, nella quale avranno luogo una serie di concerti e performance;  la Commenda di Prè nella quale si terranno gli eventi della Biennale dedicati alla poesia. Tra gli appuntamenti conclusivi della giornata  è stata organizzata in via della Maddalena una cena condivisa in strada.

Quali sono i principali artisti?
Ogni artista è stato invitato nella casa della prossimità per interpretare secondo le proprie inclinazioni il concetto stesso di prossimità.  I protagonisti della parte artistica della Biennale rappresentano un gruppo eterogeno sia dal punto di vista dell'età che dell'esperienza. Tra di essi vanno ricordati la ballerina Arianna Ilardi, che si esibirà in una performance danzante “Omertà”; Matisklo edizioni , il cui intervento tratterà reading di voci digitali; i poeti Dario Bertini, Francesco Macciò, Rossella Maiore Tamponi, Fosca Massucco, Massimo Morasso che  realizzeranno il reading “In prossimità”; il performence Cri Eco; il gruppo AndromacA, composto dal soprano Antonella Suella che si esibirà con il live eletronic Stefano Bertoli; la Rete delle Case quartiere di Torino che curerà un'improvvisazione teatrale.

Da dove vengono gli artisti?
La maggior parte degli artisti sono genovesi. Alcuni provengono dall'entroterra, da Savona e da Torino, regione di nascita del progetto.

Con quali criterio sono stati scelti?
Accanto ai nomi già noti, sono stati individuati nuovi artisti, molti dei quali hanno aderito spontaneamente all'iniziativa, grazie anche al passaparola.

Per chiudere, in generale una riflessione sui rapporto fra sociale e arte, prossimità e creatività?
L'arte prima di tutto è uno strumento sociale. In tutte le sue forme rappresenta un microcosmo di idee, di persone e dà vita a un'unione sociale. L'arte è uno dei più potenti strumenti mediante il quale saperi ed esperienze si incontrano. La Biennale ne è la prova, infatti vi partecipano artisti provenienti da diversi ambiti e differenti formazioni culturali. Per quanto riguarda la prossimità e la creatività sono due elementi di connessione. La prossimità sta accadendo, la creatività è lo strumento che va oltre le differenze. Tra messaggio di creatività e prossimità vi è un confine-non confine che si sposta di volta in volta.

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