La moda si fa etica


Etica, sostenibile, ecologica, green, critica, solidale. Questi sono i termini usati per definire quel comparto della moda che pone un'attenzione particolare per la filiera produttiva. Rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, valorizzazione del patrimonio culturale, riciclo, sensibilizzazione dei consumatori. Questo e molto altro, è quello che fa la moda etica.
Un nuovo trend che vede la nascita di innovativi marchi di green-fashion, e che porta le grandi firme dell'abbigliamento ad adottare buone prassi nelle loro produzioni. Una necessità sempre più stringente, visti gli scandali che hanno colpito la moda nel corso degli ultimi decenni. Filiere poco controllate, condizioni lavorative inadeguate, tessuti tossici sono solo alcune delle accuse mosse verso quella che rappresenta una delle industrie più ampie, in termini di fatturato e produzione, a livello mondiale.
Nascono inoltre fiere, iniziative e manifestazioni dedicate a questo nuovo comparto. Il 2017 fa da palco a un'importante iniziativa, dedicata a tutto tondo al settore dell'eco-fashion. Green Carpet Fashion Awards Italia, è il suo nome. La manifestazione sarà realizzata nella suggestiva location del Teatro della Scala di Milano.
Parola d'ordine dell'evento, previsto per il 24 settembre, sarà eco-sostenibilità. Grandi stilisti e marchi di lusso del calibro di Fendi, Armani, Prada, Gucci e Valentino, saranno presenti affianco a nuovi talenti. Per i designer emergenti, previsto un concorso indetto dalla Camera Nazionale della Moda Italiana ed Eco-Age, fondata dalla Livia Firth, personalità impegnata da sempre nel campo della moda etica. Indetta a partire dal 1 marzo 2017, la competizione si chiuderà il 24 settembre.
E questo è uno dei tanti esempi di eventi dedicati al comparto della moda sostenibile. Molti progressi sono stati raggiunti ma ancora tanta strada è da percorrere.
Guardando ai grandi nomi della moda si evince un aumento delle iniziative di stampo etico. Stella McCharteny, marchio di lusso etico, Cangiari, marchio calabrese noto per la lotta contro la criminalità, Laura Strambi, con i suoi tessuti etici, sono soltanto alcune delle nuove realtà nate dall'esigenza di coniugare moda e sostenibilità.
Nascono inoltre laboratori sartoriali dedicati a tutto tondo alla moda etica. Caso originale è quello di Sarsì, un brand ligure nato sulle alture di Mignanego. Un marchio eco-fashion che realizza capi su misura ricorrendo a materiali naturali. Gli abiti, acquistabili tramite shop online, sono morbidi, adatti alla fisicità di ogni donna. Sarsì vuole infatti essere un marchio che dà voce alle donne. A crearlo sono le Cooperative Mignanego e Futuro Anteriore, da sempre impegnate in attività di inserimento lavorativo, con un occhio di riguardo per donne. Con il questo laboratorio, l'obiettivo è quello di offrire occupazione sostenibile per donne in condizioni di difficoltà. Artigianalità, sostenibilità, innovazione, eticità, sono i valori che caratterizzano questo brand, che oltre a produrre abiti realizzati a mano, propone attività di refashion e corsi di cucito.

Per info: http://www.thatsalltrends.com/fashion/green-carpet-fashion-awards-italia-2017/
www.sarsi.it
https://www.etsy.com/au/people/SarsiFashion

Virginia Grozio