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Defence for Children International ITALIA

Sessantacinque Organizzazioni che promuovono i diritti umani della società civile hanno rilasciato un appello congiunto attraverso il quale chiedono agli Stati membri dell'Unione Europea (EU) di trasferire urgentemente i minorenni non accompagnati dalle isole greche in un luogo sicuro. Le Organizzazioni hanno segnalato le diffuse violazioni dei diritti di bambini e ragazzi e i rischi per loro salute e sicurezza negli hotspot (termine che indica i centri di arrivo e primissima assistenza) delle isole del Mar Egeo. L'azione è tanto più urgente alla luce della

crescente violenza sull’isola di Lesbo e dal fatto che un aumento degli arrivi nelle isole potrebbe portare a un ulteriore deterioramento delle condizioni già precarie all’interno dei campi. «Gli hotspot dell'EU sulle isole del Mar Egeo sono del tutto inadatti e in alcuni casi sono luoghi potenzialmente letali per i minorenni non accompagnati ‐ ha dichiarato Stephanie Pope, Responsabile della policy e dell’advocacy EU presso Refugee Rights Europe ‐ Per porre fine alla situazione intollerabile in cui si trovano questi bambini sarebbe sufficiente che ogni stato dell'UE accogliesse anche solo un numero limitato di persone di minore età. Crediamo che l'UE possa fare molto». Sulle isole greche oltre 1.800 minorenni non accompagnati stanno lottando per sopravvivere. I bambini sono privati dei loro diritti fondamentali, come l'accesso a un riparo, acqua, cibo, cure mediche e psicosociali (incluse quelle di salute mentale) nonché istruzione. Sono esposti a condizioni di vita disumane e degradanti. Molti bambini non riescono ad accedere a un alloggio adeguato a causa della mancanza di spazi e sono costretti ad affrontare condizioni insalubri e pericolose, con il risultato che molti di loro dormono all'aperto.