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Insediato il Consiglio Nazionale del Terzo Settore


«Con l’avvio del Consiglio Nazionale facciamo un passo ulteriore nel percorso di attuazione della riforma del Terzo Settore, confermandone i principi ispiratori di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei rappresentanti di una realtà indispensabile per il Paese», sottolinea il ministro Poletti. «Il loro contributo è stato infatti molto importante per definire, attraverso un lavoro complesso ed approfondito, un quadro di interventi che hanno l’obiettivo di aiutare le realtà del Terzo Settore a sviluppare la propria azione nell’interesse di tutti i cittadini italiani e, in particolare, di quelli più deboli e bisognosi di sostegno».L’organismo di consultazione a livello nazionale - istituito dal Codice del Terzo settore - si è riunito al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e nella sua prima riunione ha nominato quale sua vicepresidente Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore. "Per la prima volta il mondo del Terzo settore esprime una propria rappresentanza con il riconoscimento del ruolo del Forum come associazione più rappresentativa sul territorio nazionale degli enti del Terzo settore. Il Consiglio Nazionale del Terzo Settore rappresenta una delle novità più significative introdotte dalla recente Riforma: avrà infatti il compito di esprimere pareri sui progetti di legge che riguardano il nostro mondo, ricoprendo un ruolo significativo nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo» Così Claudia Fischi, portavoce del Forum e neo eletta vicepresidente del nuovo organismo, commenta l’insediamento odierno del Consiglio Nazionale del Terzo Settore.«È un passaggio molto importante» spiega Fiaschi «che certifica il valore sociale ed economico del Terzo settore nel nostro Paese. Finalmente possiamo esprimere la nostra autonoma soggettività politica attraverso la scelta diretta di una parte dei componenti del Consiglio Nazionale. Siamo nella fase di implementazione della nuova legge, che si presenta particolarmente complessa e delicata. Il Consiglio Nazionale dovrà attivarsi subito per favorire la sua attuazione nel modo più efficace ed ordinato. Ci sono molte questioni che vanno messe in agenda e affrontate al più presto» «La mia elezione a vice-presidente», ha concluso la portavoce del Forum, «è il riconoscimento della possibilità, anche nel nostro Paese e in linea con altre esperienze europee, di attivare partnership istituzionali pubblico-privato sociale. Sono onorata di questo incarico e ne sento il valore di responsabilità per il Forum del Terzo Settore che rappresento in questa sede». Nel corso della riunione è stata presentata la bozza delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore, ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 117/2017 e, con riferimento alle imprese sociali, dell’art. 9, comma 2 del decreto legislativo 112/2017, elaborata dal Tavolo tecnico, coordinato dal professor Stefano Zamagni. Proposta anche una bozza di Regolamento interno relativo al funzionamento del Consiglio Nazionale.Il Sottosegretario Bobba, che ha seguito direttamente la Riforma del Terzo settore, dichiara: «Sono particolarmente soddisfatto dell'istituzione del Consiglio Nazionale, che si inserisce all’interno dell’opera più ampia di razionalizzazione e armonizzazione della materia e delle strutture. Il Consiglio, infatti sostituisce in un unico organismo l’Osservatorio per il Volontariato e quello dell’Associazionismo previsti dalla precedente normativa e partecipa in modo significativo ai processi decisionali e procedimentali delle Amministrazioni sulle principali tematiche connesse al Terzo settore», aggiunge il Sottosegretario. «Si tratta, quindi, di una vera partnership per una migliore e più efficace attuazione della riforma. Nella sua composizione il Consiglio garantisce la più ampia partecipazione dei soggetti più rappresentativi sul territorio nazionale, favorendo così il pieno e corretto equilibrio tra tutti gli interessi del settore».Il sottosegretario Bobba conclude ringraziando tutti i componenti il Consiglio «per la disponibilità manifestata, ricordando che si tratta di attività svolta a titolo gratuito e che non comporta alcun onere a carico dello Stato».
da VITA.IT